Iran: Applaudire chi ti bombarda?

Screenshot dal film citato di seguito

La decisione sul futuro dell’Iran spetta agli iraniani stessi, mentre io non ho voce in capitolo. In realtà mi si spezza  la voce; posso solo stupirmi di alcune dichiarazioni riportate dai media occidentali, in cui vengono citati emigranti iraniani, probabilmente selezionato tra quelli con la voce più forte, in favore dell’aggressione sionista e di un scià presunto, mentre le voci della stragrande maggioranza rimasta nel Paese si sentono sempre meno.

Mi sembra improbabile che il popolo iraniano sappia così poco della storia fatidica che ha dovuto vivere negli ultimi 73 anni, come lasciano intendere alcune parole pronunciate per celebrare l’attacco dei sionisti e del loro servile alleato, gli Stati Uniti, insieme ai suoi satrapi europei.

«Solo gli Stati Uniti si sono davvero presi cura di noi.
Il regime in questi 47 anni ha ucciso decine di migliaia dei nostri giovani migliori e nessuno ci ha davvero ascoltato. Molti iraniani vedono positivamente l’intervento di USA e Israele: nessuno ci ha davvero ascoltato, nessun governo si è preso cura della nostra situazione, gli Stati Uniti sì.»

Mina, 26 anni, cittadina iraniana residente in Friuli Venezia Gulia da circa un anno, citata dal giornale «Il Piccolo», 4 marzo 2026

Sin dalla fondazione del loro Stato, i sionisti hanno fatto di tutto per dividere e indebolire gli altri Stati del Medio Oriente, con l’aiuto degli Stati Uniti, che nel 1953 hanno organizzato un colpo di Stato contro la democrazia iraniana per insediare un regime fantoccio dello Scià e appropriarsi del petrolio, che nel 1980 hanno istigato l’Iraq per muovere guerra all’Iran e destabilizzare il regime sciita che un anno prima aveva cacciato lo Scià, e che nel 1990 e nel 2003 hanno iniziato la guerra contro lo stesso Iraq per sbarazzarsi finalmente dell’ex alleato dittatore Saddam Hussein, e che dal 2011 alimentano la guerra civile in Siria per rovesciare il dittatore Bashar al-Assad, improvvisamente caduto in disgrazia – solo per ricordare alcune delle macchinazioni occidentali a favore di Israele.

Non si può non percepire il piano dei sionisti, perseguito da tempo, di frantumare l’Iran per eliminare un fattore di gran peso in Medio Oriente. Gli Stati Uniti stanno già cercando di aizzare i curdi e altre minoranze iraniane contro il regime di Teheran, gli stessi curdi che vengono costantemente traditi da tutte le potenze, compresi gli Stati Uniti, che li hanno armati per combattere lo Stato Islamico e poi li hanno abbandonati quando era più conveniente fare affari con un terrorista che aveva preso il potere in Siria, cioè in una parte della Siria, un altro Stato frantumato con successo.

Per il loro lavoro schifoso a favore di Israele, gli Stati Uniti sognano di essere pagati con il petrolio iraniano, anche per indebolire la Russia e la Cina. Il prezzo dovrebbe pagarlo il popolo iraniano, che forse sarebbe liberato dal regime fascista-religioso, ma sarebbe oppresso da un regime fascista-capitalista. È difficile credere che gli iraniani si augurino proprio questo futuro.


Ciò che il popolo iraniano rischia di perdere a causa degli attacchi fascisti-sionisti viene in parte reso visibile dalla giornalista-turista russa Elina Bukanova insieme alle sue guide locali nel film «Iran The Western Media Won’t Show» (51’, giugno 2025, prima del primo bombardamento israelo-statunitense).

Screenshot dal film citato


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